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Come cambia la prova scritta di matematica alla maturità?

Mathesis - La seconda prova scritta degli esami di Stato dal 2019 non riguarderà più una disciplina, come prescrivevano le leggi 425/21997 e 1/2007, ma riguarderà una o più discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio. Un cambiamento notevole, niente affatto sottolineato. Quale può essere il motivo per cui si passa da una a una o più discipline? Alla base, ci può essere l’idea di una seconda prova che, assumendone il carattere multidisciplinare, compensi in qualche modo la cancellazione della terza? Oppure ha lo scopo di superare il dilemma angosciante di questi ultimi due anni della Matematica o Fisica, vissuto nei licei scientifici?

In questo caso nei licei scientifici, ci sarà da aspettarsi una seconda prova che contiene problemi e quesiti di matematica, problemi e quesiti di fisica, e problemi e quesiti di scienze (nell’opzione delle scienze applicate)? Oppure una seconda prova costruita in modo interdisciplinare, ove una questione matematica conduce a un’interpretazione nel campo delle scienze e viceversa un problema riguardante la fisica o le scienze richiede una modellizzazione matematica? Su quale delle due alternative puntare? Un interrogativo legittimo che s’incrocia con un’altra novità, molto più pesante e disorientante: le nuove norme di legge introducono la “novità” di specifici quadri di riferimento per la redazione della prima e della seconda prova scritta. Il dubbio finirà per investire cioè anche il che cosa insegnare e per scioglierlo si dovranno aspettare i successivi decreti ministeriali. 

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