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La schiena va a scuola. Progetto per la prevenzione delle inadeguate posture del rachide dei preadolescenti

USR PiemonteL'Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.) di Piemonte e Valle d'Aosta, nell’ambito delle competenze proprie del fisioterapista e in modo volontaristico, intende proporre azioni educative finalizzate al contrasto degli stili di vita che predispongono all’insorgenza di problemi alla colonna vertebrale. 

Per tale finalità, in linea con il programma “Guadagnare salute: rendere facile le scelte salutari” promosso dal Ministero della Salute, è stato stipulato un Accordo di collaborazione tra l’USR Piemonte e l’AIFI per la realizzazione del progetto “La Schiena va a scuola”, rivolto agli alunni delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado del Piemonte. 

L’iniziativa si pone come obiettivi di prevenire e correggere le posture inadeguate del rachide nei preadolescenti attraverso un percorso partecipato e la promozione dell’attività motoria e sportiva, in sinergia con gli altri interventi esistenti proposti da enti locali, ASL, etc. 

Presentazione del progetto

L’attenzione ai problemi della colonna vertebrale dei bambini e degli adolescenti scolarizzati è stata oggetto di numerose ricerche scientifiche da oltre 20 anni. Lo stile di vita adottato all'interno delle famiglie e dell'ambiente scolastico non sempre garantisce una sufficiente attività motoria obbligando i bambini a posture spesso scorrette e prolungate nel tempo, inoltre l'organizzazione scolastica, richiedendo l'utilizzo di svariato materiale didattico, talvolta determina un sovraccarico del rachide dello studente a causa dell'eccessivo peso dello zaino.

Il programma “Guadagnare salute: rendere facile le scelte salutari” promosso dal Ministero della Salute e il Documento d’indirizzo per l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sottolineano come la scuola rappresenti l’ambiente di elezione in cui definire strategie e programmi di intervento orientati all’educazione e alla promozione della salute.

L'Associazione Italiana Fisioterapisti (A.I.FI.) si propone, oltre che di rappresentare e tutelare i fisioterapisti, di coniugare gli interessi di natura professionale e scientifica ai bisogni della comunità.

In quest'ottica l'A.I.FI. Piemonte Valle d'Aosta, nell’ambito delle competenze proprie del fisioterapista, in modo volontaristico vuole garantire un adeguato monitoraggio degli stili di vita adottati dal giovane, che lo  predispongono all’insorgenza di problemi alla colonna vertebrale attuando, inoltre, azioni educative mirate.

Il progetto “La schiena va a scuola” si pone l’obiettivo di prevenire e correggere le posture inadeguate del rachide nei preadolescenti. Un percorso partecipato di analisi delle posture adottate e di progettazione di soluzioni percorribili nel contesto scolastico per promuoverel’attività motoria nei preadolescenti in sinergia con gli interventi esistenti promossi da enti locali, ASL, ecc. 

I destinatari di tale attività sono gli alunni delle classi prime delle scuole secondarie di primo grado del Piemonte.

Sono previsti due incontri in aula, rispettivamente di 2 ore e 1 ora, e un evento conclusivo comune per le classi partecipanti al progetto.

Per rendere più efficace l'intervento è stato predispostoun bando di concorso finalizzato alla creazione di un poster con raffigurate le strategie vantaggiose al corretto utilizzo della schiena.

Al fine di consentire il corretto svolgimento delle attività richiediamo di individuare un professore referente che si occupidi mantenere i rapporti con la coppia di fisioterapisti formatori, di predisporre il lavoro in aula e di gestire il lavoro per l'iniziativa del concorso.

Per ricevere ulteriori informazioni è possibile scrivere a:

[email protected]

Per aderire al progetto è necessario spedire allo stesso indirizzola scheda allegata :

entro il 10 OTTOBRE 2014

dato il carattere sperimentale dell’iniziativa e per ragioni legate alla disponibilità dei docenti formatori AIFI, sarà possibile accogliere le domande di un limitato numero di classi 

Le scuole ammesse, selezionate in base ad una percentuale per provincia e all’ordine di arrivo, saranno contattate direttamente dall’AIFI, per prendere accordi sull’avvio delle attività. 

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