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L'altra metà della scienza. Costruzione di un ebook per la sensibilizzazione delle studentesse nel mese delle STEM

Nell’ambito dell’iniziativa organizzata dal Miur insieme al Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Le Studentesse vogliono contare! Il mese delle STEM”, l’I.I.S “Ugo Mursia” di Carini ha promosso una giornata di riflessione e sensibilizzazione proponendo attività sul tema.  L’obiettivo è stato quello di fare accrescere la consapevolezza nelle studentesse dell’importanza del proprio pari contributo allo sviluppo sociale e culturale del Paese, anche in ambiti ritenuti tradizionalmente ed erroneamente poco attrattivi per le donne.

La manifestazione svoltasi il 07 Aprile 2016 ha visto l’alternarsi di diversi momenti laboratoriali all’interno dei quali si è dato ampio spazio al contributo delle studentesse e all’applicazione delle loro competenze in ambito tecnologico.

Nell’attività proposta dalle docenti G. Cusumano, M. Giambrone e A. Pizzo le studentesse sono state protagoniste della creazione di un’ebook  dal titolo “L’altra metà della scienza”,  un percorso sulla storia delle donne nella ricerca scientifica partendo dai pregiudizi e dagli stereotipi che hanno dovuto abbattere per potersi affermare, fino ad analizzare personalità come quella di Samantha Cristoforetti o di Fabiola Giannotti, due italiane che sono simbolo di come la passione, il coraggio, l’impegno e soprattutto la competenza possano consentire il raggiungimento di importanti traguardi.

Prima di iniziare l’attività è stata fatta una breve introduzione sull’importanza della giornata che le ragazze avrebbero vissuto e principalmente  sulla necessità di colmare il divario di genere nella scienza, nella tecnologia e nella ricerca; la  figura femminile è ancora, talvolta, legata a stereotipi che non consentono una piena realizzazione professionale.  La cultura prevalente e la famiglia - secondo la ricerca - esercitano un'influenza importante sui comportamenti e le attitudini delle ragazze fin dai primi anni di vita, a partire dai giochi che i genitori svolgono insieme ai figli tra i 6 e i 10 anni. Se i papà si dilettano con maschi e femmine, praticando gli stessi giochi, le madri appaiono più frequentemente vittime di stereotipi: oltre il 52% di esse gioca con le figlie svolgendo attività domestiche, mentre disegna o svolge giochi da tavolo con i figli maschi.

Questa divergenza di atteggiamento si ripropone anche quando i figli sono più grandi, tra i 6 e i 17 anni: risistemare il letto, apparecchiare e sparecchiare durante pranzi e cene, affrontate i mestieri domestici, rimangono impegni in gran parte a carico delle “femmine”. Anche il percorso di studi delle ragazze appare più accidentato: le ragazze appaiono fortemente penalizzate soprattutto laddove la famiglia di origine ha difficoltà finanziarie o le spese per la frequenza scolastica siano elevate.

Dopo questa breve premessa si è mostrata una presentazione mediante la quale sono state analizzate alcune delle personalità femminili della scienza dall’antichità ad oggi, soffermandosi sulle difficoltà incontrate dalle stesse per affermarsi.

La fase finale ha dato luogo alla creazione dell’ebook menzionato: le ragazze sono state divise in tre gruppi, ciascun gruppo ha sviluppato una parte sotto la guida del docente supervisore assegnato.

Il primo gruppo si è occupato di analizzare gli ostacoli e i pregiudizi che hanno condizionato e impedito l’affermarsi delle donne nel campo della scienza per molti secoli, il secondo ha esaminato il quadro generale del contesto storico necessario per comprendere l'evoluzione del ruolo femminile dall'antichità ai giorni nostri, il terzo gruppo si è occupato dei premi Nobel e dei ruoli di prestigio internazionali conquistati.  Di ogni scienziata le studentesse hanno fornito un profilo descrittivo che consente di comprendere pienamente l’importanza che tali donne hanno avuto in ambito scientifico e tecnologico.

In questo percorso, elementi importanti sono stati lo scambio di informazioni e materiali, il lavoro in sinergia e la collaborazione tipica dell’universo femminile. Questo e-book  è stato creato al fine  di:

  • far riflettere sul ruolo che la donna ha avuto in campo scientifico e sui pregiudizi che ha dovuto affrontare nel corso dei secoli. Nonostante i progressi e i traguardi raggiunti le incertezze sull'attitudine femminile per la fisica, matematica, chimica e altre discipline scientifiche non tramontano mai;
  • favorire tra le studentesse lo studio e la passione per le STEM, per sviluppare sempre di più competenze nel campo delle scienze e dell'innovazione tecnologica, anche con  opportunità professionali;
  • ridurre il gap esistente non solo con l'altro sesso ma soprattutto quello con  le coetanee degli altri paesi europei;
  • innescare una modalità diversa ed efficace di lotta a uno stereotipo di genere che conduce a un divario tra maschi e femmine in questi ambiti, sia interno al percorso di studi che nelle scelte di orientamento prima e professionali poi;
  • valorizzare il punto di vista femminile come possibilità di fornire all'azione scientifica un impulso nuovo, creativo proponendo piste di ricerca alternative;
  • l’acquisizione di competenze digitali da spendere in ambito scolastico e/o professionale.

Speriamo che questo lavoro abbia acceso una piccola “fiammella” di interesse verso i saperi scientifici e che possa essere utilizzato come spunto per attività  che rendano gli alunni protagonisti attivi del loro apprendimento.

Di seguito il link all’ebook.

http://goo.gl/Sb4hmH

Prof.ssa Giuseppina Cusumano

Prof.ssa Maria Rosaria Giambrone

Prof.ssa Agata Pizzo

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