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Linear momentum and collisions. Come costruire una lezione CLIL multimediale

red - Il video di seguito incorporato mostra come è possibile creare una lezione CLIL di Fisica in lingua inglese. La prof.ssa Silvia Nitti, autrice del video, mostra ai docenti come è possibile, partendo da risorse già preimpostate sul proprio pc, strutturare una lezione CLIL. In particolare, nel video proposto, è stato trattato l'argomento della quantità di moto e degli urti, trattato nelle classi terze di tutti i Licei.

Usare le lingue per apprendere e apprendere a usare le lingue. Un'introduzione al CLIL per genitori e giovani

Gisella Langé - Questo libretto propone alla vostra attenzione un nuovo metodo per l’apprendimento delle lingue, che potrebbe essere adottato nella vostra scuola, denominato ‘Apprendimento Linguistico Integrato - Content and Language Integrated Learning’ (ALI-CLIL). Con questo metodo materie quali storia, geografia o altre discipline vengono insegnate e apprese in una lingua straniera. Ciò può essere molto efficace per potenziare l’apprendimento sia delle lingue, sia delle materie in questione, e sviluppa nei giovani un atteggiamento positivo di fiducia nella propria capacità di apprendere le lingue. 

Le lingue si acquisiscono e si apprendono

Come apprendiamo le lingue? Numerose ricerche hanno permesso di capire meglio la differenza tra come ‘si acquisisce’ una lingua rispetto a come la ‘si apprende’.

Il CLIL ed i BES (una scuola inclusiva o esclusiva?)

a cura di Antonella Motta - A margine di un Simposio intitolato “DSA e apprendimento delle lingue straniere: una questione aperta”, incastonato nella cornice del Convegno “Diagnosi ed intervento per DSA e BES tra buone prassi e criticità” tenutosi a Troina presso la Cittadella dell’Oasi, si è aperta una bella parentesi sul CLIL e le normali perplessità legate ad esso già rispetto agli studenti cosiddetti “normodotati”.

            Quanto emerge dal confronto tra le attuali statistiche sulle competenze linguistiche ed i livelli da raggiungere è poco confortante, soprattutto alla luce del fatto che ad un innalzamento della soglia (B2) prevista all’esame finale degli studi superiori, non corrisponde un congruo incremento dell’esposizione alla lingua straniera in quanto tale.

Una start-up di nome CLIL (parte prima)

a cura di Antonella Motta - Non è una provocazione: il CLIL ha proprio tutte le carte in regola per esser definito una start-up; intorno ad esso c’è il nuovo ruolo dell’insegnante che costruendolo su misura si affranca dalla schiavitù di chi è in balìa delle mode metodologiche[1]. Ciò costituisce, di fatto, uno strumento di riqualificazione per la figura dell’insegnante che viene attivamente coinvolto e, talvolta, dovrà rivoluzionare il suo modo di vedere le cose in funzione della cooperazione con un team di lavoro. Teniamo presente che sperimentare per innovare corrisponde a mettere in discussione l’intero sistema adottato fino a quel momento, con tutte le difficoltà che ciò comporta.

Il CLIL e la tecnologia, un matrimonio indissolubile

a cura di Antonella Motta - Coniugare l’esigenza di insegnare nell’ottica dell’integrazione implica un diverso modo di somministrare l’insegnamento, che è l’assunto concettualmente racchiuso nello stesso acronimo CLIL. Come sottolineato in precedenti articoli, infatti, il CLIL rappresenta l’approccio basato per antonomasia sulla comprensione e la comunicazione passando per l’uso di strumenti multimediali: trascurare la nuova risorsa tecnologica offerta da questa era multimediale sarebbe davvero un peccato! Considerato, poi, che la nuova generazione ama scrivere, o meglio digitare, copiare e incollare in formato Word, piuttosto che far ricorso a carta e penna e, a dire il vero, anch’io nel redigere la bozza cartacea di questo articolo rimpiango il dispendio di tempo che la formattazione Word mi avrebbe risparmiato.

Input CLIL, parola d’ordine: tanto e comprensibile

a cura di Antonella Motta - Sicuramente anche il più esperiente dei docenti, al momento di immaginare il proprio intervento CLIL in aula, si chiederà quali e quanti input possono incrementare la comprensione della lezione CLIL. Assolutamente si, è proprio una questione di input. La crescita linguistica degli alunni dipende dal concetto linguistico ricevuto che, in termini qualitativi, si ha solo quando esso è “tanto e comprensibile”.

L’approccio CLIL e le intelligenze multiple: un mutuo soccorso

Antonella Motta - Se è vero che siamo letteralmente circondati da fonti di immagini audiovisive, risulta ampiamente attuale e stimolante il fatto di somministrare in classe documenti tratti da esse: ecco il cavallo di battaglia della metodologia CLIL.

Tale concetto è ben  racchiuso nel commento rilasciato da Jorge Diaz Cintaz nel terzo capitolo de La traduction audiovisuelle : <<La valeur de l’image a […] pris une importance capitale dans notre vie quotidienne et nous sommes littéralement entourés par des écrans de toutes formes et de toutes tailles>>[1], (letteralmente: il valore dell’immagine è d’importanza essenziale nella nostra quotidianità, essendo praticamente circondati da schermi di ogni sorta).

Alcune linee guida per il CLIL di Matematica e Fisica nelle varie lingue straniere

red - Vengono di seguito proposte alcune linee guida per il CLIL in Matematica e Fisica nelle diverse lingue straniere. 

  • Valutare la competenza linguistica degli studenti chiedendo la collaborazione del docente di lingua inglese. Sfruttare la sua competenza per il controllo iniziale dei propri testi e fogli di lavoro in relazione al livello di conoscenza della lingua da parte degli studenti. Non bisogna richiedere troppo agli allievi, ma allo stesso tempo non si devono semplificare troppo i testi. 
  • Utilizzare attività che prevedano l'uso di completamente, riordino di frasi, puzzle, ecc. Queste attività permetteranno agli studenti di migliorare la loro capacità di discutere questioni scientifiche.

Intervista sul CLIL: dai 7 ai 13 anni dicono la loro sull’esperienza vissuta in ambiente CLIL

a cura di Antonella Motta - Quando entro in classe con blocchetto e penna e spiegano loro che sono lì per chiedere un feedback sull’esperienza CLIL maturata durante l’anno scolastico, sono tutti incuriositi e tacciono stranamente, dal più piccolo al più grande, come se fossero consapevoli del ruolo di rilievo attribuito loro in seno all’intervista.

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