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Una nota di chiarimento del MIUR sull'insegnamento della religione cattolica impartito dal docente della classe

MIURA seguito di una richiesta di parere pervenuta da parte dell’Ufficio scolastico per le Marche, pare opportuno a questo Dipartimento, al fine di assicurare l'uniforma applicazione della normativa in materia, fornire a codesti uffici alcune indicazioni in merito alla possibilità di affidare l’insegnamento della religione cattolica, nella scuola dell’infanzia e primaria, al docente della classe 

Indicazioni operative per la nomina dei docenti per le attività alternative all’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado. Chiarimenti USR Veneto

USR per il Veneto - Al fine di uniformare l’organizzazione delle attività didattiche e formative destinate agli alunni e agli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I e II grado che, all’atto dell’iscrizione, hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della Religione Cattolica, si forniscono le seguenti indicazioni operative. 

OBBLIGO DELL’ORGANIZZAZIONE ATTIVITÀ ALTERNATIVE 

Un breve excursus storico sui principali cambiamenti in materia di scuola

red - Di seguito vengono riproposte le principali tappe dell'iter legislativo scolastico. Le tappe sono molto sintetiche e non esaustive.

1859 - Legge Casati

Legge del Regno d'Italia, estesa nel 1861 al territorio nazionale, introduce la gratuità del l'istruzione elementare costituita da due gradi di due anni ciascuno. 

Nel primo grado bisognava imparare a leggere, scrivere e far di conto ed era previsto l'insegnamento religioso. 

Laurea per gli insegnanti di Religione Cattolica a partire dal 2017

red – L’insegnamento della Religione Cattolica nelle Scuole Italiane concorre, insieme a tutte le altre discipline, al raggiungimento delle finalità educative di ciascun ordine scolastico, tramite l’uso di strumenti e metodi tipici dell’apprendimento. Per tale ragione, anche per questo insegnamento, è necessaria una programmazione educativo-didattica che sia attenta alla realtà in cui si opera e che sia stilata da un professionista.

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

red - Negli ultimi dieci anni l’Unione Europea ha investito in diverse azioni mirate al miglioramento delle competenze formative dei giovani e degli adulti. Per tale ragione sono state definite dal Parlamento Europeo le Competenze chiave per l’apprendimento permanente ed è stata emanata la Raccomandazione del 18 dicembre 2006, nella quale si sollecitano i paesi membri dell’UE a intraprendere azioni per lo sviluppo dell’apprendimento permanente.    

Apprendistato, accordo per la definizione certificazione competenze

red - E' stato sottoscritto il 19 aprile scorso in Conferenza Stato-Regioni l’Accordo per la definizione di un sistema nazionale di certificazione delle competenze comunque acquisite in apprendistato

E' un'altro tassello dell' attuazione del TUA (Testo Unico sull’Apprendistato) approvato con Decreto Legislativo 167/11 ed in particolare di quanto previsto dall’art. 6 del TUA che fa riferimento alla definizione degli standard professionali, degli standard formativi e, appunto, delle modalità di certificazione delle competenze.

Linee di indirizzo "Partecipazione dei Genitori e corresponsabilità educativa"

red - Il Ministero ha trasmesso agli USR le Linee di Indirizzo “Partecipazione dei genitori e corresponsabilità educativa”. Il documento, redatto sulla base delle indicazioni e dei suggerimenti del FONAGS (Forum Nazionale delle Associazioni dei Genitori della Scuola), rappresenta il riconoscimento del ruolo attivo che che le famiglie esercitano all'interno della scuola.

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