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Scratch: interagire con il mondo esterno

Emanuele De Grandi, socio LibreItalia - Vedere come un gatto risponde ai nostri comandi può essere gratificante, forse lo sarebbe di più se fosse un gatto vero. Ma quello che è sicuramente più interessante e utile è fare in modo che il nostro programma interagisca con gli utenti.

Per fare questo occorre prima introdurre un concetto importante: i cicli o "iterazioni". Un ciclo altro non è che la ripetizione di un comando o di una serie di comandi per un determinato numero di volte o finché non si verifica una determinata condizione.

Primi passi con Scratch. Una semplice introduzione al coding

Emanuele De Grandi Scratch è un linguaggio di programmazione nato al MIT di Boston dall’evoluzione di eToys, un ambiente di sviluppo pensato per ragazzi e basato sul linguaggio di programmazione Squeak. Si tratta di un linguaggio di programmazione basato su oggetti (che Scratch chiama “sprite”) dove ad ogni oggetto sono collegate delle caratteristiche che ne definiscono il comportamento a seconda degli “eventi” (click del mouse, pressione di un tasto, ricezione di un segnale, contatto con altri sprite, e così via).

La particolarità di Scratch è di permettere all’utente di programmare senza scrivere una sola riga di codice, ma utilizzando dei blocchi preconfezionati

L'importanza di chiamarsi (fare) community

di Sonia Montegiove presidente LibreItalia - Scegliere il software libero a scuola significa accompagnare i ragazzi in un percorso che li dovrebbe portare a conoscere e magare entrare a far parte delle community, imparando così una modalità di lavoro collaborativa. Le community sono l'elemento portante del software libero, un concentrato di persone che volontariamente sostengono il progetto al fine di migliorarlo e metterlo a disposizione della collettività.

Fare community non è certo semplice. Occorre prima di tutto mettere da parte l'individualismo per aprirsi al confronto con gli altri, dimenticare gli interessi personali per dare priorità a quelli collettivi, predisporsi a condividere il frutto del proprio lavoro (senza ovviamente rinunciare alla proprietà intellettuale di quanto prodotto).

10 motivi per usare open source a scuola

di Sonia Montegiove presidente LibreItalia - Cos'è il software libero e perché proporlo a scuola? Oltre alla definizione, sono proposte 10 buoni ragioni per sostenere tra i banchi il software libero e open source. 

Inizia da questo post la collaborazione tra LibreItalia onlus e Orizzonte scuola, finalizzata a divulgare notizie, consigli e materiali didattici utili a usare la suite di produttività individuale open source LibreOffice ed altri programmi liberi in aula. 

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