Tu sei qui

Presentazione del profilo professionale dell'esperto della sezione "Curricolo Verticale"

red - “ Quando un impianto elettrico si sovraccarica, il primo componente a saltare è il fusibile. Si tratta di un elemento che non può reggere lo stesso voltaggio del resto del circuito, (… ) e che protegge i vari componenti impedendo che si fondano senza più alcuna possibilità di ripararli. Quando il fusibile salta l’intero impianto smette di funzionare. (… ). Allo stesso modo quando un segmento della società si sovraccarica e va in cortocircuito, le altre componenti sociali inevitabilmente ne risentono.

 La mia vita professionale si è svolta e si è costruita traendo energia ed opportunità proprio da quel fusibile-spia che rappresenta il termometro del buon funzionamento  di un apparato ,in questo caso  la scuola, prima agenzia del senso e del significato. E ,a tal proposito,  mi piace pensare che la scuola possa  ancora riappropriarsi della specificità del suo telos: educare a pensare e a far pensare .

Consapevole del fatto  che “abitare” la scuola  significhi possedere competenze poietiche, cioè in grado di agire all’interno di una logica dell’oltre e dell’oltremodo (J.Keats), ho sempre cercato di  volgere lo sguardo ai nuovi paradigmi culturali e didattici alla ricerca di una  dimensione etica dell’insegnare e dell’apprendere, per dare senso  alle pratiche d’aula, agli  itinerari formativi, alle esperienze di apprendimento progettate e poi narrate ai miei alunni, un agire didattico che ha saputo fare  tesoro del suo  bagno empirico. Negli anni mi sono nutrita del dono di cui ciascun allievo è portatore, giorni di scuola assunti con impegno, devozione e fedeltà, contaminando  con l'eco della mia passione chi, accanto a me, aveva abbassato lo sguardo.

Ho cercato le possibili connessioni con gli stakeholder del sistema formativo, al fine di rendere reticolare ed omogeneo ciò che mi appariva disorganizzato e frammentato. Per citare Kant, ho creato delle categorie cognitive che mi hanno permesso di osservare il mondo attraverso un principio unico e sovrastante: la consapevolezza che tutto il mio agire poggia su un’etica della cura che mi potesse consentire di “tenere in braccio” la mia esperienza, di “testarla” attraverso il confronto diretto e le attività di ricerca e formazione e di metterla in connessione con quanti avessero voglia di condividerla.

Quindi per me è una fortunata occasione se OrizzonteScuola mi offre la possibilità di essere moderatrice di questo Forum, perché mi consente di esplorare scenari nuovi e stimolanti aperti a nuove ricerche e scoperte, frutto di un confronto continuo con gli utenti e di nuove collaborazioni.

L’idea è quella di sviluppare, condividere e sostenere impianti metodologici nuovi, didattiche “segnate” da dispositivi euristici ed ermeneutici, riflessioni sulle  prassi attingendo da quell’inesauribile vaso di Pandora che è oggi la “rete” e che rappresenta, se inteso alla luce di un’etica debole e consapevole, la vera fonte di inesauribile energia fatta di idee e di opinioni.

Mi preme sottolineare che la mia presenza vuole mettere a disposizione la mia esperienza di insegnante e formatrice come terreno di costruzione e diffusione  di percorsi che si strutturano intorno al sapere didattico in uno spazio a vocazione pedagogica.

Enza Scieri

E’ opinione diffusa che la qualità complessiva di una società possa essere misurata sulla base della qualità media delle parti che la compongono. E che anche se una di queste scendesse al di sotto di tale media, difficilmente il suo deterioramento comprometterebbe la funzionalità e la capacità operativa della struttura nel suo complesso ”.

( Z Bauman “ Danni collaterali”, Laterza 2011)

Categorie: 
rss facebook twitter google+

Categorie news