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Rudi Mathematici, in linea il numero 220 della rivista dedicata alla matematica

Rudi Mathematici - Maggio odoroso. Per quanto ci si provi, la cosa continua ad essere sorprendente: può darsi che sia così solo per l’ultima generazione prima dell’avvento dei “nativi digitali” (che alla connessione senza soluzione di continuità sono abituati fin dalla nascita), ma comunque, è difficile accettare la cosa. Mettetevi nei panni di chi sta per scrivere una newsletter, proprio questa qui, per la precisione, che è newsletter mensile e maggiolina. Difficile non pensare a “maggio”, se si scrive una sola volta al mese; ed è naturale (il cervello ha le sue ragioni che il cuore non conosce, altro che storie…) che i solerti neuroni si prendano delle libertà, portando subito in luce l’aggettivo “odoroso”. Ma i neuroni non sempre fanno il lavoro per intero, specialmente quando lavorano per conto proprio, senza precedenti richieste esplicite da parte del Centro Cerebrale di Controllo. Così, il CCC si ritrova stampigliata da qualche parte la frasetta “maggio odoroso” e non sa da dove è venuta fuori. 

Se i neuroni lavorano a caso, il CCC non lo fa; anzi, è probabile che una delle sue doti principali, forse addirittura essenziali alla conservazione dell’individuo e della specie, sia quella virtù assai poco celebrata e osannata, ma indubbiamente essenziale: la tigna. Capita così che il CCC, a meno che non sia preso da urgenze cruciali, a quel punto pianta tutto quello che stava elaborando e ordina a tutti i componenti dell’encefalo, e in particolare a quegli sfaticati degli addetti ai banchi di memoria, di tirar fuori causa, origine, anagrafica e sistematica della perturbante accoppiata “maggio odoroso”. Quasi tutto il resto si blocca: spesso, persino l’intero fenotipo proprietario del CCC si blocca come un cretino, magari con una tazzina di caffè in mano e il giornale pendulo nell’altra, sguardo perso nel vuoto, insensibile ai richiami incavolati di tutti gli altri fenotipi che hanno ancora il CCC non totalmente impannato, e che vorrebbero magari passare e tornare alla scrivania.

Ecco, tutto questo adesso non succede più. Anche il più disastrato dei CCC sa che può rigirare l’ordine inutilmente diretto agli addetti ai banchi di memoria verso i solerti agitatori di muscoli e tendini, ordinando loro di pestare gli opportuni tasti sul cellulare. Pochi secondi (che sono tanti, rispetto alla velocità media di un CCC giovane e in forma, ma restano un niente per un CCC vecchio e imbolsito), e i nervi ottici attaccati alle retine fisse sullo schermo dello smartphone producono la risposta: “…Sedevi, assai contenta - di quel vago avvenir che in mente avevi. - Era il maggio odoroso: e tu solevi – così menare il giorno.”

Giacomo Leopardi, “A Silvia”; come no. La stessa di “beltà splendea”, “occhi ridenti e fuggitivi”, e persino di “O natura, o natura, - perché non rendi poi - quel che prometti allor?”. Facile. Insomma, facile… adesso è facile dire facile, caro CCC, ma la panne in cui eri finito, senza quell’aggeggino digitabile, rischiava di restare perpetua… Lo sanno bene, i NND (non-nativi-digitali): c’erano blocchi che duravano ore, giorni, settimane. Altri che non finivano mai, e si tornava solo a fatica ad una vita normale. 

Certo, alcune frange di NND adesso provano persino a salvaguardare le remore della perduta giovinezza, articolando pericolose obiezioni, del tipo “Certo, i ragazzini trovano il maggio odoroso in un battibaleno… peccato che a forza d’avere a disposizione tutte le informazioni del mondo in tasca, col cavolo che adoperano qualche celluletta grigia per stamparci sopra la frase ‘maggio odoroso’; e così col cavolo (di nuovo) che il verso gli tornerà mai in mente, foss’anche solo per metterlo in imbarazzo. E finirà che il magico telefonino servirà solo a spernacchiare il compagno di banco, o al massimo a verificare se la pizzeria all’angolo è aperta di mercoledì”.  Avranno ragione, quei NND? O sarà solo la solita solfa da conflitto generazionale, coi vecchi che brontolano inascoltati e i giovani che vivono attentissimi a non  farsi influenzare dall’esperienza, per non perdersi l’ebbrezza di sbagliare per conto proprio? 

Mah. Noi non lo sappiamo proprio: del resto, questa storia l’abbiamo scritta solo per non sembrare come sempre ossessionati solo dalle cose che ci riguardano. Da qui all’accusa d’essere vecchi e monomaniacali ci va niente, lo sapete…

Insomma, gli è che il maggio odoroso è il mese che ospita l’evento già a lungo preannunciato nella mail di aprile crudele (no, no, stavolta la storia di aprile crudele ve la risparmiamo, tranquilli): e cioè che il nostro libro è effettivamente nato.

Lo si trova in edicola allegato a “Le Scienze” (e siamo furibondi: ci aspettavamo andasse esaurito nel giro di trentadue minuti, e invece sembra che ancora si trovi) e fra tre giorni (insomma l’11 maggio) farà il suo ingresso trionfale il libreria, con la sua veste di gala. Siate pazienti, facciamo davvero fatica a non parlarne… comunque, per ulteriori dettagli, tanto vale fare un giro sull’articolo dedicatogli il mese scorso su RM219, che potete trovare qui: http://www.rudimathematici.com/archivio/219.pdf#page=13. Sappiate solo che un paio di amici che ci seguono sul blog hanno già  letto e commentato.

Per le presentazioni del libro, nel caso voleste spernacchiare gli autori dal vivo, dovremmo avere questa agendina qua, almeno per i prossimi giorni:

1)    Sabato 13 maggio, ore 16 – Roma, Auditorium Parco della Musica, Studio 3, in occasione del Festival delle Scienze del National Geographic.

2)    Venerdì 19 maggio, ore 18 – Torino, Informaticheria di Escamotages, via Sacchi 28, evento della manifestazione Salone OFF.

3)    Domenica 21 maggio, ore 17 – Torino, nell’ambito del XXX Salone del Libro, presso lo spazio della Biblioteca Archimede.

È possibile che a queste ne seguiranno altre, ma “possibile” è termine ben diverso da “certo”. Gli anfitrioni potrebbero rapidamente girare la voce che siamo solo dei cialtroni, e a quel punto, col passaparola, saremo rapidamente tagliati fuori.

Per il resto, che ci crediate o meno, questa mail porta con sé anche il numero 220 di Rudi Mathematici: il meno che si possa dire, visto il numero d’ordine, è che sia quantomeno elettrico. Se non ci credete, guardate la copertina. Dietro la copertina, potrete trovare un compleanno dedicato a un matematico italiano, un paio di problemi nuovi di zecca, un Bungee Jumper astrale, una lunga e dettagliata sezione di Soluzioni & Note, un Quick&Dirty trilobato, uno Zugzwang! guatemalteco,  e un Paraphernalia che si avventura a “nominare” numeri davvero grandicelli.

Per il resto, gente, maggio resta maggio: odoroso o piovoso, fedele a se stesso o in piena imitazione di una collezione di monsoni, merita di essere vissuto con molta attenzione alle cose piacevoli della vita. Cercatele, coccolatevele, godetevele. Al meglio possibile, che è l’unica maniera buona per farlo.

http://www.rudimathematici.com/archivio/220.pdf

http://www.rudimathematici.com/archivio/epub/220e.epub

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