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Rudi Mathematici, in linea il numero 221 della rivista dedicata alla matematica

Rudi Mathematici - È una delle notti più corte dell’anno. Non proprio la più corta, e forse è meglio così, di modo che si possa raccontarla senza la fatica dell’eccezionalità. Ma resta una notte breve, che consegna solo pochi respiri al buio, poco riposo a queste terre boreali, tra un bagno di luce e il successivo. Vale la pena di apprezzarla: in questi giorni in cui le ombre sono più corte che mai, la preziosa quiete notturna va centellinata apprezzandone ogni sorso. Si può restare a contare le stelle senza troppa paura del freddo, si può perfino provare a sentire il silenzio. Notte corta, figli di giorni veloci.

Veloci, lunghi, affrettati. Noi, affezionati ai ritardi, stiamo dando il meglio di noi; l’orologio in basso a destra ci conferma che questa Newsletter non riuscirà neppure a lasciarci prima che arrivi il 19, visto che il 18 giugno 2017 sta spirando in questo preciso istante. Non ci sono molti vantaggi, nei ritardi: ce ne sono moltissimi nella lentezza, nel rinnegare la fretta, nel rallentare le frenesie inutili: ma un ritardo è sempre una promessa mancata, o quantomeno una cattiva capacità di previsione. 

L’unico, flebile, irrisorio vantaggio del ritardo può essere questo qui, sciocco ed egoistico, di questa notte di quasi estate: la possibilità di scrivere poco, accorciare questa mail che, al pari delle consorelle mensili, fatica a riempirsi di niente.

È una bella notte: corta, come sono brevi, spesso, le cose belle. Accorciamo il ritardo e allunghiamo di qualche istante questa notte d’anziana primavera. 

Godetevela.

È una delle notti più corte dell’anno.

Non proprio la più corta, e forse è meglio così, di modo che si possa raccontarla senza la fatica dell’eccezionalità. Ma resta una notte breve, che consegna solo pochi respiri al buio, poco riposo a queste terre boreali, tra un bagno di luce e il successivo. Vale la pena di apprezzarla: in questi giorni in cui le ombre sono più corte che mai, la preziosa quiete notturna va centellinata apprezzandone ogni sorso. Si può restare a contare le stelle senza troppa paura del freddo, si può perfino provare a sentire il silenzio.

Notte corta, figli di giorni veloci.

Veloci, lunghi, affrettati. Noi, affezionati ai ritardi, stiamo dando il meglio di noi; l’orologio in basso a destra ci conferma che questa Newsletter non riuscirà neppure a lasciarci prima che arrivi il 19, visto che il 18 giugno 2017 sta spirando in questo preciso istante. Non ci sono molti vantaggi, nei ritardi: ce ne sono moltissimi nella lentezza, nel rinnegare la fretta, nel rallentare le frenesie inutili: ma un ritardo è sempre una promessa mancata, o quantomeno una cattiva capacità di previsione. 

L’unico, flebile, irrisorio vantaggio del ritardo può essere questo qui, sciocco ed egoistico, di questa notte di quasi estate: la possibilità di scrivere poco, accorciare questa mail che, al pari delle consorelle mensili, fatica a riempirsi di niente.

È una bella notte: corta, come sono brevi, spesso, le cose belle. Accorciamo il ritardo e allunghiamo di qualche istante questa notte d’anziana primavera. 

Godetevela.

http://www.rudimathematici.com/archivio/221.pdf

http://www.rudimathematici.com/archivio/epub/221e.epub

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