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Rudi Mathematici, in linea il numero 224 della rivista dedicata alla matematica

Rudi Mathematici - Bene, si  ricomincia. Lo abbiamo detto e ripetuto: il vero inizio dell’anno non è quello del letargico primo gennaio, quando ci si risveglia sotto un sole pallido e subito desideroso di tramontare, in una casa devastata dai residui delle feste natalizie e capodannesche, con le cispe negli occhi e uno spasmodico desiderio di caffè.  L’anno comincia a Settembre.

Non in un giorno preciso, peraltro; e come potrebbe esserlo? C’è gente che ha ripreso a lavorare già da un mese o più, altra che non ha mai smesso; i ragazzi ancora la testa piena più di pensieri scolastici che vacanzieri, ma ancora a mezza strada tra le due tipologie; e l’estate c’è ancora, ma si sa che è finita, o quasi, e l’indice di utilizzo dei maglioncini leggeri sta rapidissimamente superando quello dei costumi da bagno. Ma è mutazione graduale, continua, non un salto quantistico e così il mutamento resta comunque il marchio di fabbrica di Settembre: basta notare che all’inizio del mese la mente è occupata in affari e pensieri ben diversi da quelli che la popolano alla fine, e non ci sono tanti altri mesi con la stessa caratteristica. 

Per dare continuità alla parte conservatrice di Settembre, non indugeremo sui fatti di cronaca: ce ne sarebbero, di cose da dire, di osservazioni da fare, di preoccupazioni da catalogare,  alla fine di quest’estate: ma a che varrebbe ricordarle? Preoccupazioni e tristezze hanno un’abilità sopraffina nel radicarsi come l’edera, restare pervicacemente attaccate alle meningi, e non abbiamo nessuna intenzione di render loro la vita più facile. Tzè.

Per dare soddisfazione alla parte innovatrice di Settembre, cercheremo di inventarci qualcosa, ma non sarà cosa facile: Rudi Mathematici è rivista così stabile da rischiare perfino di diventare statica, nella sua struttura; ma non trovate anche voi che un po’ di rigorosa stabilità possa essere perfino rivoluzionaria, in un mondo che, più che liquido, sta rapidamente diventando fluido, gassoso, magari etereo (con buona pace di Michelson e Morley)?

Sia come sia, RM224 è nato e viaggia nell’etere (che non esiste), grazie alla Rete,  questo nostro nuovo etere artificiale che ogni giorno sembra diventare sempre più perfettamente trasparente, perfettamente elastico, perfettamente rigido, proprio come i fisici dell’Ottocento si aspettavano che fosse l’etere luminifero. 

Quindi, dopo aver diligentemente riempito di niente anche stavolta la rituale Newsletter, vi anticipiamo che in copertina ci sono autentici “pezzi” d’arte; che il compleanno parla dei pantaloni più famosi del mondo; che il tradizionale quadrimestrale Zugzwang! è presente, anche se difetta del nome; che i due canonici problemi pullulano di scuse non richieste e (naturalmente) di conigli; che i “numeri veramente grandi” degli ultimi Paraphernalia Mathematica continuano ineluttabilmente a crescere; e che le vostre Soluzioni & Note hanno costretto Alice a sistemare la bellezza di nove pagine.

Ciò detto, non resta che ricordarvi che Settembre è anche capace di sovrumana bellezza, neanche tanto difficile da cogliere, apprezzare, raccogliere, conservare.

Fatene buona raccolta e buona scorta, orsù!

http://www.rudimathematici.com/archivio/224.pdf

http://www.rudimathematici.com/archivio/epub/224e.epub

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