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Servizio di Istruzione Domiciliare (ID) per gli insegnamenti di ogni ordine e grado. Indicazioni operative per l’anno scolastico 2016-17

USR Lombardia - L’istruzione domiciliare si propone di garantire il diritto all’apprendimento, nonché di prevenire le difficoltà degli studenti e delle studentesse colpiti da gravi patologie o impediti a frequentare la scuola per un periodo di almeno trenta giorni, anche se non continuativi, durante l’anno scolastico.

In tali specifiche situazioni, l’istituzione scolastica di appartenenza dell’alunno, previo consenso dei genitori e su loro specifica richiesta, attiva un progetto di Istruzione domiciliare secondo la procedura e i documenti che di seguito saranno precisati. Tale progetto prevede, di norma, un intervento a domicilio del minore dei docenti dell’istituzione scolastica di appartenenza, per un monte ore massimo così previsto:

  • scuola primaria: massimo 4 ore settimanali in presenza
  • scuola secondaria di 1^ grado: massimo 5 ore settimanali in presenza
  • scuola secondaria di 2^ grado: fino a 6/7 ore settimanali in presenza

Oltre all’azione in presenza – necessariamente limitata nel tempo – è possibile prevedere attività didattiche che utilizzino differenti tecnologie (sincrone e asincrone), allo scopo di consentire agli studenti (in particolare ai più grandi) un contatto più continuo e collaborativo con il proprio gruppo-classe.

Si ricorda che, purché documentati e certificati, tutti i periodi di attività svolti in Istruzione domiciliare concorrono alla validità dell’anno scolastico (D.P.R 22 giugno 2009 n. 122). 

Finanziamenti

Il servizio di istruzione domiciliare utilizza specifici finanziamenti ministeriali che devono ancora essere definiti per il corrente anno scolastico.

In considerazione del numero sempre crescente di richieste negli ultimi anni (nel solo anno scolastico 2015-16 sono pervenute più di 250 richieste di finanziamento), dato che esse si definiscono durante tutto il corso dell’anno e che non è possibile quantificarne l’entità poiché sono legate alla specificità della patologia dell’alunno, si ritiene necessario che ogni Istituzione scolastica inserisca nel proprio PTOF l’area di progetto per l’istruzione domiciliare, accompagnandola con le specifiche delibere degli organi collegiali competenti e che preveda nella propria contrattazione un accantonamento di fondi per cofinanziare l’eventuale attivazione di un progetto di Istruzione domiciliare, attraverso risorse proprie o di altri enti.

Sarà, infatti, richiesto ad ogni istituzione un cofinanziamento pari in genere al 50% della somma del progetto; la misura esatta del contributo del MIUR potrà essere definita solo a consuntivo dal Gruppo tecnico regionale, istituito presso l’USR.

Richiesta di attivazione e definizione del progetto di ID

L’attivazione del servizio di istruzione domiciliare può avvenire solo in presenza di gravi patologie, quali ad esempio quelle onco-ematologiche, quelle traumatiche o croniche invalidanti, o tutte quelle patologie che richiedono terapie prolungate, in genere conseguente ad un periodo di ospedalizzazione e tali da impedire una normale vita di relazione. La patologia ed il periodo di impedimento alla frequenza scolastica devono essere oggetto di idonea e dettagliata certificazione sanitaria, rilasciata dalla struttura ospedaliera in cui l’alunno è stato ricoverato o da un medico di struttura pubblica.

In tali situazioni, a seguito della richiesta dei genitori, il Dirigente dell’istituzione scolastica di appartenenza può richiedere all’USR, per il tramite del Dirigente della scuola Polo, l’attivazione di un progetto di Istruzione domiciliare, secondo la procedura specificata in maniera dettagliata nel sito: http://www.hshlombardia.it

Si sottolinea che la durata del progetto di istruzione domiciliare deve corrispondere al periodo temporale indicato nel certificato rilasciato dall’ospedale escluso il periodo di degenza ospedaliera (che deve essere indicato in modo specifico come richiesto dal modello P) e che solo gli interventi esplicitamente autorizzati potranno essere successivamente retribuiti.

I modelli, scaricabili al link: www.hshlombardia.itda compilare per l’attivazione di un Progetto di ID sono i seguenti:

  • Modello SCertificazione sanitaria ospedaliera o dello specialista di struttura pubblica, che attesti la prevedibile assenza dalle lezioni per periodi superiori ai 30 giorni anche senza soluzione di continuità
  • Modello GDichiarazione di disponibilità della famiglia dell’alunno a ricevere l’Istruzione domiciliare

Solo questi 2 modelli devono essere scansiti e inviati alla scuola Polo all’indirizzo e-mail [email protected].

La Scuola Polo, d’intesa con l’USR Lombardia, invierà ad ogni scuola che avrà presentato un progetto di ID una comunicazione scritta a riscontro, con indicazione anche dell’eventuale documentazione da fornire a perfezionamento della domanda.

Non saranno accettati progetti con documenti incompleti o difformi da quanto richiesto.

Avvio e realizzazione del progetto

Contestualmente alla richiesta di attivazione del progetto di ID, il Consiglio di Classe di secondaria di I e II grado, nel caso di un progetto di istruzione domiciliare di durata superiore ai 2 mesi di lezione, pianificherà un percorso personalizzato. Per rendere omogenee le procedure e facilitare la comunicazione interna ed esterna, si suggerisce di utilizzare il modello PPA, scaricabile dal sito www.hshlombardia.it.

Il modello esplicita le competenze da sviluppare, le discipline coinvolte, i docenti che realizzeranno il percorso didattico, i  tempi e le modalità di valutazione.

Dovrà anche essere previsto un piano finanziario dettagliato e coerente con il percorso, che dovrà essere deliberato e approvato dagli organi collegiali competenti. Si ritiene preferibile che sia individuato un referente di progetto con il compito di coordinare e monitorare le diverse azioni.

Nel caso di progetti attivati a seguito di ricoveri in ospedali in cui è presente la sezione di scuola ospedaliera, il referente di progetto prenderà contatti con i docenti in servizio presso l’ospedale per sincronizzare il percorso formativo e per ricevere tutti gli elementi di valutazione delle attività già svolte in ospedale, secondo anche quanto precisato dal Regolamento sulla valutazione D.P.R. n. 122 del 22.6.2009.

Nella gestione delle diverse fasi del progetto, il Dirigente scolastico o il referente avrà cura di seguire la procedura indicata nel sito www.hshlombardia.it e di compilare la modulistica inserendo nei moduli online i dati nei campi predisposti. Una volta compilati e salvati, i moduli dovranno essere inviati esclusivamente via e-mail a [email protected]

Rendicontazione del progetto

Al termine del progetto, la scuola che ha effettuato l’intervento trasmetterà immediatamente per via telematica alla Scuola Polo la necessaria rendicontazione utilizzando i modelli presenti sul sito www.hshlombardia.it

La Scuola Polo – previa verifica di regolarità – provvederà all’assegnazione della quota lorda spettante (in base alle risorse effettivamente disponibili e ai criteri di ripartizione predefiniti dal Gruppo tecnico regionale) all’Istituzione Scolastica che ha presentato il progetto, la quale liquiderà poi le competenze ad ogni singolo docente.

Tali competenze saranno liquidate sulla base della tariffa oraria prevista dai contratti vigenti; in particolare per le scuole paritarie sarà cura del Dirigente scolastico o del Gestore dichiarare l’entità di tale quota oraria.

I risultati della valutazione dell’alunno e le eventuali operazioni di scrutinio/esame saranno oggetto di specifico monitoraggio da parte del gruppo tecnico regionale. Sarà cura del Dirigente scolastico comunicare tutti i dati relativi agli esiti scolastici (compresi esami e valutazioni finali) utilizzando il modello V.

Precisazioni

La scuole potranno retribuire con le risorse finanziarie specifiche, ove effettivamente assegnate dal MIUR, soltanto le ore di docenza svolte per il servizio di Istruzione Domiciliare, secondo il progetto autorizzato dall’USR per il tramite della scuola polo. Non potranno esser retribuite attività di sostegno, destinate a studenti in situazione di disabilità, né attività di “non insegnamento”, né potranno essere riconosciute spese di missione o pagate eventuali attività di segreteria.

Ovviamente tali compensi – qualora ammissibili e ritenuti necessari – potranno essere liquidati dalle singole scuole attingendo a proprie risorse.

Si ricorda che costituisce un impegno delle scuole nei confronti dei propri alunni iscritti (diritto all’istruzione) provvedere alla progettazione degli interventi con i propri insegnanti o eventualmente con insegnanti delle scuole viciniori, previa definizione di intese tra i dirigenti scolastici delle scuole del territorio.

Risorse didattiche e materiali formativi per i docenti

Sul sito www.hshlombardia.it sono disponibili specifiche risorse didattiche per i docenti, elaborate all’interno di percorsi di formazione attivati negli scorsi anni scolastici e rivolti ai dirigenti scolastici e ai docenti delle scuole in ospedale.

In particolare sono disponibili risorse relative all’uso delle tecnologie e alle metodologie didattiche inclusive da privilegiare in questo tipo di interventi.

Tali risorse costituiscono un patrimonio fondamentale per rendere più significativo e proficuo il lavoro personalizzato; si invitano, pertanto, i docenti ad implementare attraverso il loro lavoro le risorse digitali che costituiscono la repository.

Tutte le risorse prodotte dovranno essere inviate alla Scuola polo che provvede alla gestione del sito regionale http://www.hshlombardia.it cui si rimanda per tutti gli aggiornamenti.

Strumentazioni informatiche e collegamenti Internet

Anche per l’istruzione domiciliare è prevista, previa verifica della disponibilità di collegamento presso l’abitazione dello studente, l’attivazione del servizio di videoconferenza con la scuola di appartenenza.

Tale richiesta, da inserire nel progetto di istruzione domiciliare, dovrà essere inviata dalla scuola di appartenenza dell’alunno alla Scuola Polo – Liceo Maffeo Vegio di Lodi – previa istanza del genitore interessato. Contestualmente è possibile chiedere l’assegnazione di un PC portatile per l’alunno che ne sia sprovvisto.

Il PC dovrà essere restituito al termine del periodo di istruzione domiciliare. Le operazioni di ritiro e consegna del PC sono a carico dei genitori dell’alunno e avverranno presso la Scuola Polo di Lodi.

Eventuali ulteriori chiarimenti potranno essere richiesti alla Scuola Polo Liceo Maffeo Vegio di Lodi – indirizzo e-mail [email protected]– Dirigente Scolastico Laura Fiorini.

Nel sottolineare l’importanza e il diritto all’istruzione domiciliare per gli alunni colpiti da malattia, anche al fine di poter avere una continuità scolastica e relazionale, si confida nella consueta collaborazione.

Referente regionale Scuola in Ospedale e Istruzione domiciliare
Bruna Baggio
Dirigente scolastico IIS Cremona – Milano
[email protected]

Scuola Polo Regione Lombardia
Liceo Statale MAFFEO VEGIO
DS Laura Fiorini
via G. Carducci, n. 1/3 – 26900 Lodi (LO) – tel 0371.420361-fax 0371.421745
email [email protected]– PEC [email protected]
Codice Fiscale 92520860153 – Codice Meccanografico LOPM010008

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