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Tablet Editouch come strumento compensativo per migliorare l'apprendimento degli studenti con DSA

Ufficio stampa Giulia Binosi - Una ricerca scientifica su 400 studenti - coordinata dalla ASL Roma D - mostra come i ragazzi dislessici studiano meglio e sono meno stressati grazie al tablet EdiTouch. Dopo due anni di sperimentazione, lo scorso giugno si è concluso il primo studio in Europa atto a verificare la reale efficacia degli strumenti compensativi presenti sul mercato a supporto degli alunni con Bisogni Educativi speciali. I risultati raccolti sono stati divulgati il 19 settembre 2014 al XII Convegno internazionale sulla dislessia di San Marino e mostrano come il metodo di studio basato su EdiTouch, primo tablet a sostegno dei bambini dislessici, sia molto più efficace rispetto al metodo tradizionale e agli strumenti software finora utilizzati.

Le difficolta’ allo studio che gli alunni dislessici incontrano, se non sono opportunamente supportate dalla scuola, possono divenire per questi studenti una forte fonte di stress e se combinate con perdita di autostima rischiano di degenerare in Sindrome da Burnout con importanti costi economici e sociali

In questo scenario, negli anni scolastici 2012-2014, un‘equipe multidisciplinare composta da medici, infermieri e logopedisti (ASL Roma D) insieme a metodologi della ricerca bio-psico-sociale (Università dell’Aquila) e informatici (Digitally Different Srl di Milano) ha condotto una sperimentazione per verificare l’efficacia psico-didattica in un ambiente consapevole e inclusivo di un tablet appositamente progettato come strumento compensativo. La sperimentazione ha coinvolto circa400 studenti
di 8 scuole primarie e secondarie di primo grado dell’hinterland romano.

I dati raccolti dalla ASL Roma D (che ha coordinato la ricerca) mostrano che studiando con questo tablet gli studenti affetti da DSA sono meno stressati, più autonomi e più sereni nello svolgere le attività di studio rispetto agli anni precedenti. Inoltre dal punto di vista didattico,oltre il 70% di ogni gruppo (insegnanti, alunni e perfino i genitori) ha riconosciuto la maggior efficacia di questo strumento rispetto agli altri dispositivi compensativi tradizionali su PC.

Il gruppo dei studenti coinvolti nel progetto e’ quello tipico delle realta’ italiane: nelle otto scuole coinvolte solo stati forniti i tablet EdiTouch a 219 dislessici certificati che lo hanno utilizzato a casa e a scuola per le loro attivita’ di studio. Il 52% dei DSA del gruppo target frequentava lascuola primaria mentre il 48% la scuola secondaria.

Anche il gruppo degli oltre 70 insegnanti era rappresentativo della classe docente con una eta’ media di 49.7 anni ed una padronanza degli strumenti informatici molto di base

Le batterie di test standardizzati, questionari ed esercizi a cui sono stati sottoposti alunni, insegnanti e genitori hanno evidenziato un miglioramento significativo nell’approccio e nell’impegno in tempi relativamente brevi; ciò lascia auspicare il mantenimento dei migliori risultati scolastici anche in futuro.

Il tablet EdiTouch nasce a fine 2011 dall’iniziativa personale di Marco Iannacone papà di un bambino dislessico che, non soddisfatto dalle soluzioni per la dislessia disponibili sul mercato, ha deciso di crearne una per suo figlio, mettendogli così a disposizione uno strumento efficace per aiutarlo a studiare meglio. Successivamente – visti i risultati raggiunti – Iannacone ha dato vita alla startup Digitally Different Srlper poter completare e rendere disponibile ad altri ciò che stava funzionando con suoi figli.

Per verificare la sua intuizione, Marco ha deciso di rivolgersi ad una grande ASL di Roma in modo da essere sicuro che le verifiche fossero svolte in maniera appropriata. Se funziona li, in una realtà lontana geograficamente da me – si è detto Iannacone – dovrà funzionare dappertutto!

In questo progetto merita una menzione speciale la capacità della ASL Roma D di identificare una carenza strutturale, intuire le potenzialità di un progetto privato (il tablet realizzato da Marco Iannacone) e di volerne testare scientificamente la validità per poi certificarne la qualità prima di raccomandarne l’adozione.

Dislessia e didattica inclusiva: arriva il tablet Editouch

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