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15 maggio “Condivido”, il Manifesto di Parole O_Stili per gli studenti

MIUR - L’istigazione all’odio, così come definita dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, è “espressione di tutte le forme miranti a diffondere, fomentare, promuovere o giustificare l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo o altre forme di odio fondate sull’intolleranza, tra cui l’intolleranza espressa sotto forma di nazionalismo aggressivo e di etnocentrismo, la discriminazione e l’ostilità nei confronti delle minoranze, dei migranti e delle persone di origine immigrata”.

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di promuovere nelle scuole azioni di sensibilizzazione e informazione sul tema dell’istigazione all’odio on line e dei rischi che esso rappresenta, promuove l’iniziativa “Condivido” del Comitato Parole O_Stili, progetto sociale di sensibilizzazione contro la violenza in Rete per coinvolgere studenti e docenti su un tema importante e attuale.

E’ in questo contesto che il 15 maggio p.v., alla presenza della Ministra Valeria Fedeli, verrà presentato nelle scuole il Manifesto della Comunicazione non ostile, la carta elaborata dalla community di Parole O_Stili per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete. A Milano e in altre 3 sedi (Trieste, Cagliari e Matera) personaggi pubblici (tra gli altri un cantante, un calciatore e uno youtubber) presenteranno i 10 princìpi che compongono il Manifesto, stimolando i ragazzi ad una riflessione sugli stili della comunicazione digitale.

Si comunica alle Istituzioni Scolastiche interessate che l’evento potrà essere seguito in streaming dalle 10:00 alle 11:45 iscrivendo la scuola o le classi interessate nella sezione “Partecipa” del sito web “Parole O_Stili” progetto “Condivido”: www.paroleostili.com/condivido.

Si informa che per partecipare all’evento è necessario disporre di una sala con proiettore e di una connessione internet.

Il kit didattico allegato alla presente servirà a preparare l’incontro attraverso lo sviluppo di un dibattito con gli studenti.

Ulteriori informazioni possono essere richieste inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

Allegato: 
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