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Concorso Nazionale "1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini: sovranità popolare, partecipazione, solidarietà"

MIUR - La Costituzione è la Carta fondamentale che determina la struttura portante dello Stato, detta disposizioni di principio e norme anche direttamente precettive; è la base della vita politico-sociale di un Paese e il fondamento stesso della convivenza civile. Quella italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, a tre anni dalla Liberazione del Paese e dalla fine della Seconda guerra mondiale, è una delle più avanzate del mondo, soprattutto perché è costruita in modo da non limitarsi ad elencare i diritti fondamentali, ma dare indicazioni perentorie per la loro effettività e per la l oro concreta attuazione. È una Costituzione profondamente democratica, proprio perché si reagiva ad un ventennio di dittatura e di sacrifici e si intendevano creare le condizioni perché la democrazia riconquistata non potesse più essere messa in pericolo.

Parlare di Costituzione significa parlare di valori, non sempre esplicitamente dichiarati, ma chiaramente desumibili dal contesto. Ecco i principali: la persona, il lavoro, la dignità, la libertà e l’uguaglianza, la democrazia, l’etica, la legalità; non dimenticando, peraltro, che nella schiera dei valori vanno considerati anche i doveri (oltreché i diritti); e tra di essi emergono principalmente la solidarietà e la partecipazione (questa intesa come diritto-dovere). È convinzione comune, e non solo fra i giuristi, che il primo elemento caratterizzante della Costituzione, sul piano dei valori, è la persona umana, con tutti i suoi attributi, i suoi diritti, le sue tutele ed anche la sua dignità. Su questo, l’intesa nella Costituente fu generale e diffusa, anche perché si usciva da un lungo periodo in cui la persona era stata umiliata e oppressa, in qualche modo calpestata. Da ciò l’impegno del legislatore costituente per restituirle il valore fondamentale che le spetta: la persona, peraltro, intesa non come individuo singolo ed isolato, ma collocata nella trama dei rapporti sociali, vista nella concretezza della sua vita, della sua situazione sociale, delle sue difficoltà e limitazioni, in un mondo pervaso da disuguaglianze. Una visione della persona non statica ma dinamica, in quanto titolare dei diritti e dei doveri, proiettata verso lo sviluppo, non solo economico, ma sociale e culturale.

Parlare di Costituzione significa parlare di democrazia cioè del governo di molti e non di pochi; democrazia è partecipazione; democrazia è il contrario di ogni tipo di autoritarismo. La nostra democrazia si qualifica come parlamentare (che vuol dire strutturata attorno ad un Parlamento, che esprime gli indirizzi generali ed esercita il potere legislativo), ma non esclude, ed anzi esplicitamente prevede anche forme di partecipazione diretta dei cittadini (l’iniziativa popolare delle leggi, il diritto di petizione, il referendum e così via). La democrazia è il sale, è il contenuto e la finalità, al tempo stesso, della convivenza civile. Un valore da proteggere e tutelare contro ogni attacco e contro ogni rischio, soprattutto in un Paese che ha provato la dittatura e sa quanti lutti, quanta compressione della libertà e della dignità personale ne derivino.

Per questo, bisogna conoscere la Costituzione, approfondirne le norme specifiche ed i princìpi, estrarre consapevolmente i valori che essa emana e farli vivere nelle istituzioni, nella politica, nella società, ed anche nei comportamenti quotidiani, convincendosi che anche nei momenti difficili sta nella Costituzione e nei suoi valori, l’unica e vera prospettiva di rinnovamento e di riscatto. Ma soprattutto bisogna amarla, questa Costituzione: è la base e il fondamento della nostra convivenza civile ed è un documento per ottenere il quale tante donne e tanti uomini hanno sacrificato i propri interessi, la propria famiglia, la propria vita. 

Finalità

Sulla base delle premesse esposte il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, in occasione del 70° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione della Repubblica Italiana, indicono il Concorso “1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini: sovranità popolare, partecipazione, solidarietà” rivolto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il concorso, da promuovere nell'ambito dei diversi insegnamenti, ha lo scopo di far maturare la consapevolezza che la Costituzione non è un complesso insieme di norme, ma il riferimento entro il quale i cittadini possono esercitare veramente il loro ruolo per la crescita collettiva della società. Con questa consapevolezza, nell’ambito delle discipline proposte nell’art. 3, si chiede ai destinatari di produrre elaborati che, a seguito dell’approfondimento sui valori sanciti nella Costituzione, riproducano il “sentimento”, il “sentire”, la “realtà” delle giovani generazioni che si affacciano alla complessità della società in cui vivono.

Destinatari

Possono partecipare al concorso gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado di istruzione, in forma individuale o in gruppo, i quali dovranno scegliere una delle tre sezioni proposte.

Tematiche e tipologia degli elaborati

Il concorso “1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini: sovranità popolare, partecipazione, solidarietà”, volendo favorire la libera e spontanea rielaborazioneintellettuale nonché l'interpretazione creativa, propone la produzione di un’opera a scelta tra le seguenti sezioni disciplinari: 1) Storico – Documentale; 2) Artistico – Espressiva; 3) Musicale.

Sezione Storico/Documentale

Prevede la produzione di un elaborato scritto inedito (inviato su supporto cartaceo o digitale) che adotti una forma di scrittura coerente con le finalità del bando (saggio breve, tema, articolo, tesina, poesia, racconto) e che non superi le otto cartelle per un massimo di 300 parole ognuna. Per la valutazione delle opere si terrà conto dei seguenti criteri:

Coerenza dell’elaborato con il tema proposto;

Capacità di veicolare un messaggio culturalmente rilevante;

Qualità e correttezza lessicale e linguistica;

Grado di creatività nella forma e nel contenuto proposto;

Originalità creativa e significativa dello svolgimento.

Sezione Artistico/Espressiva

Le opere inedite potranno essere realizzate utilizzando qualsiasi tipo di materiale e tecnica (olio, carboncino, acquerello, pittura, scultura, grafica, computer graphic, etc.) e di forma espressiva (dipinti, video, pièce teatrale, graphic novel, fotografia, etc.).

Sezione Musicale

Potranno essere proposti brani di tipo strumentale e/o canori, ma rigorosamente inediti e non sottoposti a diritto d’autore. Saranno esclusi dal concorso gli arrangiamenti, anche se originali. Le eventuali citazioni melodiche non devono superare le quattro battute. La scelta della cifra stilistica e delle modalità di trattamento del suono è assolutamente libera. Le opere musicali devono pervenire su supporto digitale in formato MP3.

Specifiche tecniche degli elaborati

Di seguito si riporta una tabella esplicativa delle dimensioni e specifiche tecniche alle quali dovranno rispondere gli elaborati:

Sezione Arti Visive

Pittura – Dimensioni max. cm 70x100

Scultura – Dimensioni max. cm 80hx60x60

Computer Graphic - Dimensioni max. cm 70x100 o su supporto digitale

Graphic novel – max 10 tavole, max. cm 30x40

Fotografia - Dimensioni max. cm 70x100 o su supporto digitale

Sezione Video

Filmati, documentari, spot, clip, etc. – Formato AVI – MOV – MPG, durata max 10’

Pièce teatrale – si dovrà presentare il testo e una breve sintesi delle parti più significative dell’opera, durata max. 20’

Sezione Audio

Brano musicale – Formato MP3, durata max 10’; testo delle parole allegato Articolo 4

Iscrizione e termine di presentazione degli elaborati

Gli elaborati, accompagnati dalla scheda tecnica posta in allegato (All. A), esplicativa del lavoro e contenente i dati anagrafici dei partecipanti e i dati della scuola di appartenenza, dovranno essere inviate, entro e non oltre il 20 marzo 2018, al “MIUR - Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione – Ufficio III”, Viale Trastevere, 76/A – 00153 ROMA, con l’indicazione sulla busta della dicitura «Concorso 1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini: sovranità popolare, partecipazione, solidarietà”». Tutte le opere inviate resteranno a disposizione del MIUR che si riserva la possibilità di produrre, a propria cura, senza corrispondere alcuna remunerazione o compenso agli autori, un supporto elettronico che recepisca i contributi inviati, a scopo divulgativo. Il materiale in concorso non sarà restituito.

Commissione esaminatrice

Presso la Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione, la Partecipazione e la Comunicazione verrà costituita una commissione che provvederà alla valutazione dei lavori pervenuti, alla selezione di 3 lavori per ogni ordine di scuola ed alla individuazione dei relativi vincitori. Il giudizio della commissione è insindacabile. 

Premiazione

I vincitori, per ogni grado ed ordine di scuola, saranno premiati durante un evento di elevato valore istituzionale che si terrà a Roma nel 2018 ed in cui saranno esposti e presentati i migliori elaborati. I vincitori, a cui sarà rilasciato un attestato, saranno accompagnati ad una visita guidata nei luoghi fondamentali delle Istituzioni Democratiche.

Comunicazioni

Eventuali ulteriori informazioni possono essere richieste dagli interessati tramite la casella di posta elettronica [email protected]

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