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Cos’è un feedback? Come può migliorare il nostro modo di insegnare?

red - Fabio Biscaro, docente di Informatica, segnala alla redazione un post apparso sul suo blog “Oggi imparo io!”, in cui viene spiegato l’uso dei feedback ai fini del miglioramento dei modi di insegnare.

Quando in classe ci limitiamo a condurre le lezioni per come le abbiamo programmate, alternando momenti di didattica frontale con attività di gruppo, oppure sfruttando tutte le tecnologie informatiche possibili e immaginabili, ma senza dare ascolto a cosa gli studenti pensano, allora potremmo aver fatto dei grossi errori e aver didatticamente fallito. Se non si è abituati a chiedere un parere agli alunni sulla lezione, su cosa essi pensano delle attività didattiche programmate e su come esse sono state condotte, possono restare radicati in essi diverse misconcezioni che non verranno mai sradicate.

Per tale ragione, chiedere agli alunni dei feedback sulle metodologie utilizzate, può essere un validissimo modo per migliorare la didattica in classe.

Interessarsi del modo in cui gli studenti vivono le lezioni e mettersi in discussione insieme ad essi, li colpisce positivamente, in quanto comprendono che il vero scopo è la buona riuscita dell’apprendimento e il raggiungimento degli obiettivi didattici prefissati. Se si impongono passivamente nozioni in stile comportamentista, si genera un rifiuto e un distacco dell’alunno, che si limita a sorbire il tutto senza alcun interesse, studiando solamente per il voto.

L’autore del post suggerisce di iniziare richiedendo dei feedback anonimi, in modo che essi possano essere più sinceri. Così si scoprirà che alcuni argomenti ritenuti di bassa difficoltà, invece presentano per loro dei lati profondamente oscuri!

All’interno delle richieste di feedback si può anche dare spazio a eventuali proposte degli allievi, che potranno fornire dei validi stimoli per attività didattiche non tradizionali e permetteranno la progettazione di lezioni molto più interessanti per loro.

Per richiedere un feedback agli alunni è possibile utilizzare una delle funzioni online di Google Documenti, che permette di creare dei questionari e di inviare il link alla pagina ad ogni alunno. I risultati del questionari verranno raccolti in un foglio di calcolo e possono essere visualizzati successivamente dal docente.

L’autore, inoltre, suggerisce di inserire nel questionario delle domande molto chiare e precise del tipo:

  1. “Come ti sembra la lezione?”
  2. “Pensi che il materiale fornito sia sufficiente?”
  3. “Come pensi che si possa migliorare il materiale che ti è stato fornito?”

Guardando oltre l’utilità pratica per il proprio lavoro di docenti, la richiesta di feedback permette anche agli alunni di esprimere liberamente, nel rispetto massimo in termini di educazione, le proprie opinioni e di avere un’occasione di confronto costruttivo.

L’articolo riporta anche un esempio di questionario per i ragazzi realizzato con Google Docs e un video esplicativo.

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