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Quattro strumenti per la creazione di un portfolio online

red - Con l'avvento delle nuove tecnologie, anche il classico portfolio che molti docenti fanno ancora costruire può trovare una sua fissa dimora online. Un portfolio online ha il vantaggio di essere sempre accessibile in qualsiasi momento della giornata e da qualsiasi dispositivo dotato di una connessione a Internet. Di seguito vengono presentati 4 strumenti per la creazione di un portfolio online.

1) Weebly

22 modi per integrare la tassonomia di Bloom in Twitter

red - In rete esiste una vasta letteratura su come utilizzare Twitter nella didattica. Molti insegnanti ne fanno già un buon uso didattico e hanno ottenuto dei risultati in termini di miglioramento dell'interesse e della motivazione all'apprendimento. Di seguito vengono messi in relazione i possibili usi di Twitter con i vari livelli della tassonomia di Bloom.

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20 modi per integrare la tassonomia di Bloom in Pinterest

red - Nell'articolo "Dieci modi diversi per usare Pinterest nella didattica" sono stati forniti alcuni suggerimenti su come utilizzare questo particolare social network nelle attività con gli studenti. Adesso vogliamo integrare in Pinterest i vari livelli tassonomici. Per ciascun livello verranno forniti alcuni descrittori riferiti al social network.

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Revisione digitale della tassonomia di Bloom

red - Molti insegnanti, oggi, cercano dei modi utili ed efficaci per integrare le nuove tecnologie nella didattica, in modo da poter dare un tono innovativo, creativo e coinvolgente agli usali ambienti di apprendimento. In questo modo è possibile anche attirare l'attenzione degli alunni, perché si sentono più vicini al loro mondo virtuale. Gli insegnanti, abituati a rifarsi alla tassonomia di Bloom classica, devono rivedere la stessa, introducendo le nuove voci che vengono imposte dalla diffusione delle competenze digitali.

La tassonomia di Bloom per l'iPad: una serie di applicazioni catalogate per livelli tassonomici

red - Leggendo la letteratura dedicata alla didattica generale, ci si imbatte quasi sempre nelle due tassonomie più importanti dovute a B.S. Bloom e a R. M. Gagné. L'esigenza di esplicitare una tassonomia nasce dall'eccessiva geneicità delle programmazioni didattiche, che spesso hanno portato a raggruppare una serie di obiettivi privi di un criterio logico fondante. La scelta di precisi obiettivi permette invece di valutare in maniera più efficace il percorso didattico effettuato da un alunno, rendendolo consapevole di ciò che sa fare e ciò che ancora degli migliorare.

Cos’è una flipped classroom e come cambia l’insegnamento all’interno di essa

red - Come già visto nel post “Flip teaching, la diffusione dell'insegnamento capovolto” una flipped classroom è un modello pedagogico nel quale le classiche lezioni e l’assegnazione del lavoro da svolgere a casa, vengono capovolti. L’insegnante assegna per casa ai propri studenti alcuni video da seguire su un dato argomento, prima di trattarlo in classe.

Come ottenere un feedback di una lezione effettuata utilizzando gli iPad?

red - Nel post dal nome "Cos’è un feedback? Come può migliorare il nostro modo di insegnare?" è stata messa in evidenza l'importanza di ricevere un feedback della lezione da parte degli studenti, al fine di migliorare la progettazione delle successive attività didattiche e di ritrattare determinati segmenti curricolari ancora non compresi fino in fondo. 

Edmodo: studiamo da un social network!

Chiara Spatola - Ha destato recentemente scalpore il recente comunicato del Ministro Profumo relativo all’introduzione, a partire  dall’a.s. 2013-14, dell’uso quotidiano della tecnologia dei tablet in aula. L’eliminazione totale o parziale dei libri cartacei, già sancita dalla L. 133/08, ha indubbiamente comportato innovazioni didattiche non indifferenti, che hanno spinto i docenti a mettersi in gioco e a rimodulare il proprio stile d’insegnamento.

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