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Intervista sul CLIL: dai 7 ai 13 anni dicono la loro sull’esperienza vissuta in ambiente CLIL

a cura di Antonella Motta - Quando entro in classe con blocchetto e penna e spiegano loro che sono lì per chiedere un feedback sull’esperienza CLIL maturata durante l’anno scolastico, sono tutti incuriositi e tacciono stranamente, dal più piccolo al più grande, come se fossero consapevoli del ruolo di rilievo attribuito loro in seno all’intervista.

A tutto CLIL, ambiente ideale per lo sviluppo della competenza interculturale dei discenti

Antonella Motta - Il CLIL è uno stile didattico, ma è anche una forma mentis. In molti credono si tratti dell’ennesima moda, ignorandone la portata didattica rivoluzionaria e le potenzialità formative.

Non si tornerà indietro rispetto alla metodologia in oggetto, perché la perdita in termini di competenza linguistica sarebbe enorme: la lingua per la lingua non è mai servita, lo sappiamo un po’ tutti; la rivoluzione copernicana introdotta dal CLIL sta nel fatto di considerare la lingua non come fine ultimo, ma come mezzo per comunicare un contenuto. Una comunità educante, comprendendo lo spessore di tale intervento, ne valorizza l’intento e lo promuove.

La metodologia CLIL come portatore dell'internazionalizzazione della didattica

Antonella Motta - E’ sotto gli occhi di tutti: il CLIL è portatore di internazionalizzazione didattica che apre nuovi orizzonti di scuola. Orizzonti non solo metaforici, dato che la mobilità dei cittadini aumenta in maniera direttamente proporzionale alle necessità locali di manodopera specializzata e di risorse umane. Anche per questo motivo in molti paesi si stanno formando gruppi sul tema dell’esplorazione interculturale.

Come si sviluppa un modulo CLIL?

red - Nella presentazione allegata, Stefania Cinzia Scozzanava propone alcuni interessanti spunti per la realizzazione di moduli CLIL. Dopo una presentazione atta a spiegare il significato del termine CLIL e in cosa consiste questa metodologia, Scozzanava propone una scheda didattico-metodologica e le parti per lo sviluppo del modulo CLIL che di seguito vengono riportate.

1. Prima parte (in classe)

– Introduzione al tema con specifico glossario bilingue;

Il CLIL in Tedesco nella scuola secondaria di secondo grado. La risposta a sei domande chiave

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Marcello Limina - Questo libro, scritto a più mani, è il risultato di un confronto tra scuole che la D.G. per gli Affari Internazionali del MIUR ha favorito attraverso il progetto di ricerca “Organizzare la scuola per la didattica CLIL in lingua tedesca”, promosso all’interno delle iniziative di cooperazione bilaterale italo-tedesca nel corso dell’a.s. 2010/2011.

Esperienze di CLIL in Finlandia

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Giulia Boffa - In Finlandia, il CLIL ha conosciuto vasta popolarità soprattutto nella metà degli anni '90. Si insegnava soprattutto in inglese in tutti i gradi di scuola, dalla scuola d'infanzia alle superiori. Successivamente sono sorte accese discussioni sugli svantaggi e sui vantaggi del CLIL. Tra questi si criticò aspramente la preparazione dei docenti, tanto che il ministero dell'istruzione richiese nel 1988 come requisito il livello C2 per gli insegnanti impegnati in più di 4 ore alla settimana. 

Risorse per il docente CLIL. Una bibliografia essenziale per docenti che si avvicinano al CLIL

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red - Tra i materiali messi a disposizione dall'Università degli Studi di Foggia è presente una lista bibliografica utile per i docenti che vogliono avvicinarsi al mondo dell'insegnamento secondo modalità CLIL. Il contributo, scritto da Rita Grassato dell'Università Ca' Foscari di Venezia, si presenta come una guida bibliografica essenziale per docenti tali docenti. 

Le quattro "C" del CLIL: l'obiettivo è aumentare lo Student's Talking Time

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red - CLIL è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning: apprendimento integrato di lingua e contenuto. La lingua veicolare (L2) viene introdotta in modo semplice, in accordo con il livello linguistico di partenza degli studenti, dotando la classe di strumenti (scaffolding) linguistici, raccolte di parole e costruzioni grammaticali. Immagini, grafici, oggetti reali sono di supporto al lavoro della classe: la ricerca del feedback è costante e può avvenire attraverso lo scritto, il parlato, la restituzione di immagini o semplici drammatizzazioni. Tutta l’attività si articola per competenze e tende a sviluppare le abilità cognitive: dal semplice ricordare e comprendere all’applicare, analizzare, valutare e creare. 

CLIL. L'importanza del T-Team

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red - La metodologia CLIL necessita, per essere efficace, di un nuovo modello organizzativo della didattica che guardi ad una condivisione di competenze di almeno due figure professionali in un Taching Team (T-Team).

Il punto di partenza della nostra riflessione è la sperimentazione avviata nella provincia autonoma di Trento tra il 2003 e il 2006 della quale se ne analizzano i punti di forza nel mirabile lavoro pubblicato dall'Università di Bolzano dal titolo "Plurilinguismo e innovazione di sistema: sfide e ricerche curricolari in ambito nazionale e internazionale" a cura di Sandra Lucietto.

CLIL e L1: un binomio accettabile?

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Giulia Boffa - Si può usare la lingua 1, cioè la lingua madre, nell'insegnamento CLIL? E in quali casi e modi si deve o si può utilizzare? A queste domande ha cercato di dare risposta una ricerca fatta presso la Universidad del Norte (Barranquilla, Colombia) nel mese di ottobre 2012, dove sono stati seguiti alcuni docenti CLIL di inglese in diversi gradi di scuola.

I docenti insegnavano Clil ma usavano la lingua 1 soprattutto per aiutare la comprensione degli studenti, per farli sentire a loro agio, per aumentare il dibattito in classe.

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