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Una proposta di uso di Facebook per lo studio della storia

red - Un'idea originale per lo studio della storia è stata proposta dal Musée de la Grande Guerre du Pays de Meaux. L'obiettivo era quello di trovare un modo alternativo e più vicino ai "nuovi"studenti di questo millennio. Gli operatori hanno creato una pagina Facebook del soldato immaginario Léon Vivien, un poilu, ossia un fante francese che ha il compito di raccontare al grande pubblico tutta la cronaca della vita passata in trincea.

Vivien è un giovne insegnante nato nel 1885, che è stato costretto ad andare in guerra a 29 anni, per difendere la propria nazione e che, con dovizia di particolari, fornisce tutta una serie di commenti ben circostanziati e di immagini sul modo di vivere in quel periodo. 

La data di inizio dei post risale al 28 giugno del 1914, data dell'assassinio a Sarajevo dell'Arciduca Francesco Ferdinando, da parte del diciannovenne Gavrilo Princip. Questo gesto fu considerato dal governo di Vienna come casus belli che diede inizio alla Prima Guerra Mondiale e indusse l'Austria-Ungheria a dichiarare guerra alla Serbia. Il primo post recita infatti: "L'archiduc François Ferdinand assassiné!"

Ogni giorno il giovane insegnante francese racconta quanto accade nei giorni di guerra, documentando il tutto tramite delle bellissime immagini d'epoca. Non mancano i commenti della giovane moglie Madeleine Vivien, molto preoccupata per la vita del marito e che lo invita a fare attenzione, anche alla luce del loro futuro bambino che porta in grembo.

Tutti i commenti e le foto hanno un reale fondamento storico, in quanto il museo ha dato il compito allo storico Jean-Pierre Verney di controllare la veridicità di quanto viene scritto e la sua coerenza con quanto accaduto all'epoca. 

Il direttore del museo Rouger Michael è molto entusiasta dell'esperienza, in quanto i giovano sono incuriositi da questo nuovo modo di apprendere la storia a scuola utilizzando i social network. A oggi la pagina conta circa 38.000 utenti e l'ultimo commento risale al 18 aprile 1915:

"Les enfants du village récupèrent des lattes de bois au milieu des gravats, pour s'en faire des sabres et jouer à la guerre. Parfois il y en a un qui meurt, mais contrairement aux copains là-bas, au bout d'un petit moment il ressuscite comme Lazare et se relève comme si de rien n'était."

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