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Viaggio in quarta classe. Unità di apprendimento per la scuola primaria

Cristina Maria D'Argenio - Questa unità di apprendimento, svolta in una classe quarta della scuola primaria, è nata dall'esigenza, dettata dalla circolare ministeriale n. 3 del 13.02.2015, di attivare tutte le tipologie di prove di valutazione delle competenze: compiti di realtà, osservazioni sistematiche e autobiografie cognitive. Le prove di valutazione presuppongono, però una attività didattica attraverso cui far acquisire agli alunni apprendimenti e competenze che poi vogliono essere valutate. Le attività progettate e poi realizzate sono state finalizzate a far comprendere agli alunni il significato di cittadinanza e di sviluppare un iniziale e progressivo senso di appartenenza al proprio territorio, partendo dalla "scoperta" della propria città, delle sue origini storiche, dei suoi elementi e aspetti caratteristici. Il titolo, scelto dagli alunni, nel confine estremo della creatività, vuole indicare questo “viaggio” compiuto nella propria città da una “quarta classe”. 

L’esperienza formativa realizzata è stata svolta secondo le idee, gli orientamenti e i principi didattici, facilmente individuabili lungo il percorso, illustrati da Carlo Petracca nelle sue pubblicazioni e in un gruppo di ricerca di cui ho fatto parte. 

Per decidere quali discipline coinvolgere ho posto al centro di un cerchio la situazione-problema ossia il compito di realtà posto agli alunni e partendo da esso con un movimento centrifugo sono andata a cercare solo quelle discipline che avrebbero potuto fornire una risposta significativa alla risoluzione del problema (Fig. 1). In questo modo ho realizzato una trasversalità pluridisciplinare che, rifuggendo da forzati ed esteriori collegamenti, ha ricercato interconnessioni essenziali più sui processi cognitivi (omologia formale) che sui contenuti di apprendimento (omologia materiale)2. 

Per ciascuna disciplina coinvolta ho indicato poi le competenze da sviluppare, tratte dal Profilo dello studente (Indicazioni nazionali) e riportate nel modello sperimentale di certificazione delle competenze, fornito con la circolare ministeriale sopracitata. Successivamente ho individuato, sempre per ciascuna disciplina coinvolta, i traguardi di competenza (fig.2) ed ho selezionato gli obiettivi di apprendimento (fig.3).

(fonte: http://bit.ly/2Gjf0E2)

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